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Ipotesi sull'origine del cognome DAMINELLI

História (Pt)

1. Nell'archivio della Parrocchia dei S.S. App. Pietro e Paolo in Levate (Bergamo) si conserva un registro, compilato dal Parroco don Francesco Valvassori, con gli alberi genealogici delle famiglie di Levate. Tra queste appare presente a Levate nel 1795 la famiglia di Giacomo Daminelli (sposato con Rosa di Francesco Taminelli), figlio di Alessandro contraddistinto con l'epiteto < minè >. Ciò fa supporre che quell'Alessandro provenisse " Da' (dai) Minelli ". Da qui il cognome Daminelli. I Minelli erano bergamaschi trasferitisi a Venezia, dove, nel 1650, da semplici venditori di olio e sardelle in quel di Rialto (quartiere nell'omonima isoletta di Venezia), acquisirono titolo nobiliare mediante il versamento di centomila ducati e la conseguente iscrizione nell'Albo d'Oro della Serenissima Repubblica Veneta (B. Belotti. Storia di Bergamo e dei Bergamaschi, Vol. V, pag. 189). I Nobili Minelli si ristabilirono poi in terra bergamasca, blasonati con stemma interzato a sfondo azzurro separato da bande rosse; nella fascia superiore compare un leone alato rampante rivolto verso un monte a sinistra, nella centrale stanno due mani strette in amicizia, nell' inferiore appare un leone alato rampante rivolto a un monte a destra. Altra versione dello stemma mantiene la stretta di mani al centro, ma ha, in campi dorati, due gigli araldici nella fascia superiore e uno in quella inferiore (Stemmi contenuti nella raccolta Stemmi delle Famiglie Bergamasche riprodotti anastaticamente nel 1994 a cura dell'Editrice SESAAB dall'originale del 1888 conservato presso la Biblioteca Civica "A. Mai" di Bergamo).

2. A poco più di 10 km. ad ovest della città di Bergamo esistono ancora oggi località abitate, i cui nomi sono: Almè, Almenno, Dàlmine. Tali nomi sono retaggio degli Etruschi che dominarono il territorio prima di essere scacciati dai Galli Cenomani di stirpe celtica. Su questo territorio nella seconda metà del primo millennio esisteva la " corte Lemen " o " Lemin " (forse da olmi, alberi di cui era ricca la foresta esistente in loco), nella quale soggiornarono re longobardi, tra i quali Astolfo, famoso per avere scacciato i Bizantini dalla Corte di Ravenna. Di questo re si conserva un "acto in curte Lemennis" redatto nell'anno 755. Da " Lemen " derivarono i nomi dei villaggi che ancor oggi si dicono in dialetto: Almè o 'Lmè, Almèn o 'Lmèn e Dàlmen. Da questi nomi si ipotizza che derivino, con modifiche scritturali e aggiunta del suffisso elli, i cognomi di gente del posto, quali: Daminelli, Taminelli, Dominelli e fors' anche Danelli. Si rammenta che i Daminelli e Taminelli di Levate abitano a soli 3 km. dal centro antico di Dàlmine, contrassegnato da una torre del '400 tuttora esistente davanti all'ingresso del grande tubificio della "Dalmine S.p.A." nato agli inizi del 1900 in zona boscosa. Ricerche del 1999, a cura di Giuseppe Daminelli residente a Levate (Bergamo).


Texto enviado por Giuseppe Daminelli - Residente em Levate (Bergamo) Itália.


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